Gli infortuni che avvengono in luoghi considerati al contempo di lavoro e di vita rappresentano senza dubbio una tematica di sanità pubblica che merita la massima attenzione.
Un esempio è rappresentato dagli impianti natatori, dove la salute e la sicurezza dei lavoratori e degli utenti si intrecciano nel contesto di attività ludiche, sportive, ricreative che richiedono particolare attenzione non solo per il benessere ma anche per la prevenzione dei rischi, al fine di garantire la sicurezza di tutti i frequentatori.
A questo tema, ancora oggi non sempre adeguatamente valutato, INAIL ha dedicato il Quaderno “Le Piscine” nell’ambito della collana “Quaderni per la Salute e la Sicurezza”.

“Per ridurre gli incidenti che nelle strutture natatorie possono coinvolgere gli utenti, in particolare i bambini, serve una maggiore informazione sulle fonti di pericolo, rivolta principalmente a genitori e persone di sorveglianza”

si legge nell’introduzione a firma di Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di Medicina, epidemiologia, igiene del lavoro ed ambientale di INAIL.
Il Quaderno dedicato alla sicurezza piscine fa una mappatura puntuale di tutte le diverse tipologie di rischi per la salute: da quelli fisici (come ad esempio l’annegamento) a quelli causati da caldo, freddo e luce solare, da quelli associati alla qualità dell’aria alla possibile inalazione di agenti chimici. Vengono evidenziati, tra gli altri, anche i frequenti problemi delle cadute a bordo piscina e negli spazi intono alle vasche che non di rado possono anche portare a lesioni e fratture di una certa entità per chi li subisce.
Il documento, che con linguaggio semplice e sintetico fornisce informazioni e indicazioni preziose a chi ha la responsabilità di gestione della piscina, può essere scaricato cliccando sull’immagine a seguire:

sicurezza Piscine quaderno

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